Per me aver suonato con
Victor Monge Serranito, un' altro dei miei idoli viventi
e' stata l' esperienza piu bella e' importante della mia
carriera.
A parte la tua attivita
concertistica , nella quale ti conosciamo come fedele
trasmissore degli stili piu puri del flamenco, ti
conosciamo anche come un compositore inspirato che apporta
nuove idee al mondo del flamenco. Quando iniziasti con la
composizione flamenca?
Iniziai quando vivevo
a Siviglia nel 1983. iniziai acomporre prer istinto
colombiane flamenche e alcune variazioni di sevigliane.
Poi, fu a Jerez de la frontera , dove vissi il clima
autentico delle bulerias ascoltando e frequentando
interpreti come il mitico Parrilla de jerez e la grande
Paquera.
Mi resi conto che il toque por bulerias e' uno dei piu
difficili per ritmo e espressione.
La buleria mi ispiro? a comporre molte variazioni, alcune
registrate nel mio disco del 2001.
Negli anni 90 in occasione della mia partecipazione all
Biennale flamenca di Siviglia composi 2 bulerie: Bulerias
in sol maggiore e bulerias in mi frigio. Ricordo con
affetto un ole che mi disse una gitana all'ascoltare
questi brani in un patio di triana.
E' questa una delle
composizioni piu amate da te?
Si perche' mi
emozionai, ma anche altre composizioni:
Nel periodo in cui vissi ad istanbul, composi la fantasia
Istanbulerias,chiamata cosi' perche' cerco di mischiare
quello che i miei occhi videro e le mie orecchie sentirono
con la mia esperienza musicale italiana e flamenca.
Ho anche un brano intitolato "Carboneria" che composi a
Siviglia vivendo e suonando nel famoso locale di Paco
Lira, meta obbligata per ogni neofito.
Per me un brano significativo e' Tarifa che mi rappresenta
la sintesi della mia visione musicale della buleria. Ma
non e' una buleria allegra. E' come un viaggio spirituale
in andalucia alle origini della cultura islamica. Infatti
cerco di somigliare a una sonorita ' di liuto arabo.
Tarifa e' stata dedicata a Francisco Sanchez Gomez " Paco
de lucia" il musicista flamenco piu universale tra i
chitarristi..
Precisamente su di lui
ti volevo domandare oggi, sulla tua relazione con Paco de
Lucía...
Con il Maestro ho
scambiato poche chiacchiere a casa sua nel giugno 1982 o
l'ho fugacemente incontrato nel corso di un suo
concerto.... Peccato ... Avrei voluto suonare con lui ...
Sogno nel cassetto.
(ricorda e ride)
Ricordo che in due soli giorni conobbi per la mia testa
dura ai due principali artefici della chitarra flamenca
attuale, a lui e il suo amico e collega il Maestro
Sanlucar che viveva tra Madrid e Sanlucar de Barrameda.
Le date vale la pena di ricordare il 5 e 6 di giugnodel
1982, lo ricordo perche anche il 6 e' il mio compleanno.
Non dimentichero' mai il mio compleanno in compagnia di
questi due geni della chitarra flamenca.
Pero ' credo che lo andavo cercando ... bisogna muoversi
...
(ora rido io)
Questo mi ricorda un
aneddoto. Da molti anni, al principio degli anni 80 quando
ti conobbi. Un amico comune mi parló di te. "Questo bruno
e' incredibile: questo giovanotto prende la sua chitarra e
va a casa di paco de lucia, bussa alla sua porta e quando
Paco apre dice : Salve sono Bruno di Napoli, voglio
apprendere la chitarra flamenca e Paco gli da lezione."
Ora che mi racconti credo che era una parodia. Ti dette
davvero lezioni'?
(Bruno ride)
No, il 6 Giugno 1982 andai a casa
sua e lui mi accolse dicendo:
-Sei chitarrista'?
Io con il mio viso pallido risposi :
- Lei e' , leie' un genio.
E lui umilmente rispose:
-
"Gracias hombre".
Ora pero' ritorniamo
alle ture composizioni, a me mi hanno impressionato le tue
granaine ...la tua zambra. In loro scorgo la vera essenza
di Granada Mora e signora...
Si , il toque di
granaina mi affascina. La Granaina con la sua
indiscutibile origine orientale e un toque chitarristico
che deriva dal canto per granaina.
La mia Granaina e' dedicata a Victor Monge Serranito, uno
dei mostri sacri di questo secolo, un musicista
straordinario e un virtuoso eccezionale, un grande Maestro
per me.
La Zambra e' un omaggio doveroso a don Manuel Cano
importante figura di Granada al quale mi unisce un affetto
speciale. Cano mi insegnó per due anni in Cordoba. Gli
devo molto.
Si, gia so' che cordoba
e' una citta ' che ami ed e' stata la musa ispiratrice per
le tue composizioni. Parlami per alcune di loro.
Cordoba e' un luogo
magico per me, per questa ragione decisi di registrare li'
il mio CD nel 2001.
La mia solea' "Anni di Solitudine" e' un brano che composi
proprio li' a Cordoba. Il titolo e' perche ricordo che
passai molto tempo solo con la chitarra nella
tranquillita' del clima di cordoba senza stress.
Ho anche composto il tango "Mura di Cordoba" che registrai
nel disco del 2001 con 3 chitarre ispirato alla cultura
ancestrale di questa antica capitale del califfato arabo.
Anche i tanghi hanno molta importanza per me. Imparai a
portare il caratteristico ritmo binario ascoltando artisti
gitani di Siviglia. Poi in un viaggio posteriore a Palermo
nel gennaio del 2003 in occasione di un recital e
masterclass al Conservatorio Bellini di questa bella
localita siciliana, composi il tango Maqueda dal nome
della strada principale della vecchia urbis araba.
Ho anche un tango in do minore, interessante perche e' in
tonalita non usuale per questo stile tradizionalmente
suonato in la o mi.
Quello che non ho
capito e ' perche taranta Linares? Tu hai vissuto a
Linares?
La mia taranta la
chiamai linares perche ' e' nata nel paese che diede i
natali ad Andrés Segovia.
Scoprii Andrés Segovia circa 25 anni fa e poi in occasione
di un suo concerto ebbi l' onore di conoscerlo a Linares
nel 1983.
Da allora cresce sempre di piu la mia ammirazione per
lasua figura, il suo lavoro , la sua Arte e senza di lui
la chitarra non sarebbe quello che e' ora.
Peccato che Il Grande Andres (nonostante in giovane eta'
suonasse il flamenco a Granada) nin habbia divulgato anche
brani del repertorio della chitarra flamenca, cosi ora i
conservatori la Considererebbero uno Strumento Ufficiale.
Ricord di aver
ascoltato una tua guajira veramente bella ...
Si, grazie.
Le guaire sono brani detti de ida y vuelta, di andata e
ritorno e offrono al chitarrista validi spunti compositivi.
La mia guaira e' dedicata ad Alirio Diaz, chitarrista
venezolano che ora ha 80 anni ed e l'erede spirituale di
Segovia, sebbene abbia una sua personalita ' artistica.
Ricordo di averlo ascoltato a 16 anni in un recital
storico alla rai di Napolie poi in seguito, anni dopo
averlo incontrato nella sua casa romana. Mi tratto con
grande affetto come un padre... Mi disse cose che mi
animarono a continuare.
Non possiamo
dimenticare altri brani come le tue rumbe.....
Dal 1985 ho composto
molte rumbe (in mi minore, mi maggiore, re min, mi
maggiore), come la rumba "Triana" composta nel quartiere
sevillano di Triana, o "Mararumba", altro concetto di
rumba in omaggio alla localita di Maratea, o la rumba a "Maria".
I fandanghi .........
Il ritmo di fandangos
mi fu gia' familiare quando vivevo a Cordoba. E il brano "Agua
de Mar" evoca il mare mediterraneo intero: lo scrissi
durante un viaggio in sicilia in nave.
Il tanguillo ........
Questo ritmo mi
affascina come la gente di Cadice, la sua allegria. Ha un
carrattere moro il mio tanguillo.
"Tangos por Rondeña" e' un brano di ispirazione mora con
ritmo di tango e armonia del toque di rondeña.
Seguiriya ....
Ascoltai molte
seguirijas accompagnando molti cantanti a Siviglia e
appresi il carattere di questo stile molto profondo
componendo delle mie variazioni.
Una si chiama "Duello Interiore" e riflette un conflitto
che quotidianamente vivo da alcuni anni con me stesso di
stare viafggiando tra italia e Spagnaa senza un luogo
fisso .. piu di un gitano vero.
La mia fantasia notturna intitolata "Notturno Cordobese"
nasce a Cordoba, la mia seconda citta' di preferenza. L'
elemento ispiratore e' l' aqua dlle fontane notturne
tipiche ei patios andalusi di Cordoba.
Soleá por bulerias
........
"Nostalgia". e' il
titolo di un brano che riflette la mia nostalgia della
andalusia, dei luoghi flamenchi dove ho vissuto.
In una Italia bel paese, come dico io, pero non flamenco,
come sarebbe l'Italia col flamenco?.
Alegrias ....
Sono uno stile che
appresi gia negli anni 80 a Siviglia. Accompagnando le
lezioni della grande Matilde Coral con il bravo Paco
Arriaga imparai a dominare il compas.
In questi hanni ho suonato molte alegrias che ho anche
inciso in disco.
Iniziai a comporre alegrias nel 1980 ispirato da tutto
quello che ascoltavo e vedevo a Siviglia.
Ricordo le miealegrias in Mi maggiore e la ultima
composizione "A Lucia" che e' dedicata a mia figlia
spagnola che ora compie 4 anni .
Farruca ....
"Farruca a Mio Padre"
e' un brano che composi nell ' ottobre 2004 spinto dal
momento critico che stavo vivendo.
(In questo allude alla recente scomparsa di suo padre in
luglio che e' stata un duro colpo da digerire, cosi'
improvvisa).
Mio padre Alberto e stato una grande persona. Per me non
e' morto. Con lui ho vissuto dei momenti indimenticabili
in Andalucia ed era orgoglioso dei miei concerti
giovanili. Ha rispettato la mia vocazione artistica pur
non essendo un musicista.
Bruno, non m piacerebbe
terminare questa intervista con tristezza. Raccontami
qualche cosa di bello. Raccontami l' esperienza che ti ha
reso in questi anni di musicista piu felice.
Per me aver suonato
con Victor Monge Serranito, un' altro dei miei idoli
viventi e' stata l' esperienza piu bella e' importante
della mia carriera. Ricordo che mi costo' molti Sacrifici
suonare con lui, ma che sarei prointo a rifarlo.