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Ciao
flavio , come è nostra consuetudine,
raccontaci in poche parole chi sei, e cosa fai. Da quanto
è che suoni? Come è nata la passione per la chitarra
classica e flamenco?
Sono nato a Bojano,
provincia di Campobasso, nel 1983. Avevo sette anni
quando, grazie a mio padre, ho imbracciato per la prima
volta la chitarra. Mi sono diplomato nel 2002, sotto la
guida di Pasqualino Garzia, con 10 lode e menzione d’onore
al Conservatorio di Campobasso.Parallelamente ho seguito
le lezioni di Oscar Ghiglia presso l’Accademia Chigiana di
Siena e l’Accademia Musicale di Firenze. Con la vittoria
nei concorsi internazionali di Gargnano (2001) e del
“Pittaluga” di Alessandria (2003), è iniziata la mia
carriera concertistica, suonando come solista e con
diverse orchestre in Italia, Spagna, Austria, Russia e
Stati Uniti.
Per
te cos'e' il Flamenco?
Ho
sempre sentito una forte passione per il flamenco e oggi
mi ritrovo a vivere una vera e propria guerra interiore
tra Flamenco e Classica. Credo che il Flamenco sia un
linguaggio che rasenta l’isterismo, una continua scarica
elettrica, fatta di scure dissonanze, grande energia,
forti contrasti. Lo amo, semplicemente perché “accompagna”
qualunque stato d’animo: che tu sia contento, triste o
depresso, il Flamenco è una “cura” particolarmente
efficace.
Ho saputo del tuo incontro
con Paco de lucia.
Lo ricordo come fosse
ieri. Il suo sorriso, i suoi occhi, quel modo di fare
quasi paterno. Suonai per lui e rimase felice di quel mio
piccolo omaggio. Era l’unico modo per parlargli,
raccontargli di me. Ci siamo rincontrati, poi, a
Barcellona, l’anno scorso, in occasione del “Barcelona
Guitar Festival”, in cui abbiamo suonato entrambi. Non si
è smentito: ci siamo salutati amichevolmente e, per
l’occasione, gli ho regalato le foto fatte durante il
nostro primo incontro. Non dimenticherò mai quei momenti!
Sul mio sito si può leggere la storia per intero
www.flaviosalaecamilloperrella.it
4)Cosa
stai Preparando per il 2006 , ho saputo di un contratto
discografico.
A
giorni uscirà il mio primo disco, etichetta M.A.P. di
Milano, un live con le migliori performance dal tour
2004/2005. Tra questi il “Concierto del Sur” di Ponce che
ho eseguito a San Pietroburgo, nel teatro dell’ Hermitage,
con la State Hermitage Orchestra. Poi musiche di Re Alonso
X, Albéniz, Castelnuovo-Tedesco, Koshkin e Turina. In
cantiere ho altri progetti discografici. Inoltre, è
previsto il mio debutto a Mosca con la Yuri Bashmet New
Orchestra nella “Tchaikovsky Concert Hall” e a Caracas con
la Sinfonica Venezuelana nel Teatro “Alirio Diaz”
Qualcosa da aggiungere a tuo piacimento?
Si potrebbe parlare di tante cose: della
situazione critica della chitarra, dei Festival che la
escludono, dei tagli al Fondo Unico per lo Spettacolo,
della penosa Riforma dei Conservatori. Ma preferirei solo
menzionarli: finirei per essere polemico. Voglio
concludere ringraziando Peppe Cairone per questa breve
intervista. |