Chitarristiflamenco.com
                                         
 

Visite Pagina

 

Menu'
Home
Riff
Big Italiani
Big Stranieri
Video
Midi e Trascrizioni
Lezioni On-Line
Liutai
Articoli
Iscrizione al Sito

 

Articoli del sito Chitarristiflamenco.com

 

Comunicato stampa 30 Maggio 2005    "Il Flamenco di Roberto Riva"

 

Roberto Riva, chitarrista di fama internazionale, ha al suo attivo un'intensa attività concertistica, didattica e discografica.

Nato ad Erba in provincia di Como, inizia lo studio della chitarra in giovane età grazie ad un talento naturale, che gli consente di intraprendere una brillante carriera. La sua preparazione spazia dagli studi accademici nel campo della musica classica a quelli relativi a differenti stili e tecniche nel campo della chitarra, nei vari generi musicali, svolti attraverso un'intensa attività di ricerca e approfondimento che gli consente di acquisire una completa conoscenza dello strumento.

Chitarrista, compositore ed esperto di flamenco, si specializza in questo genere in Spagna. La passione gli viene trasmessa in giovane età da suo padre che oltre a consigliarlo in tale direzione ricerca e gli regala vari dischi di un eccellente chitarrista di flamenco come Carlos Montoya (singolare è il destino che congiunge il padre naturale e il padre artistico, entrambi vengono a mancare nel 1993). Ha modo poi di ascoltare Paco De Lucia rimanendo ancor più attratto dal genere verso il quale vede aprirsi strade innovative. In giovane età inizia ad affrontare il repertorio del chitarrista andaluso attraverso l'ascolto dei suoi dischi, cercando inoltre di capire le tecniche di un virtuosismo allora inesplorato. Questo percorso sarà fondamentale per la sua formazione musicale sulla chitarra e gli consentirà di costruirsi una tecnica personale.

In Spagna approfondisce le proprie conoscenze sul flamenco studiando con due tra i maggiori esponenti e noti capiscuola della chitarra in questo genere , vale a dire Paco Peña e Manolo Sanlucar, dai quali riceve un importante insegnamento ma anche consensi e forti motivazioni. Frequenta inoltre l'ambiente più genuino e professionale del flamenco nell'ambito della chitarra, del "cante" e della danza. Oltre a conoscere Paco De Lucia che ha il piacere di rincontrare in varie occasioni, a Cordoba ha modo di frequentare Sabicas, ritenuto tuttora una leggenda nel panorama della "storia" della chitarra flamenco. In Spagna frequenta anche l'ambiente più affermato della liuteria che gli permette di approfondire le proprie conoscenze in tale ambito.

E' quindi nel campo della chitarra flamenco che concentra in modo particolare le sue attitudini, ottenendo vari riconoscimenti ed importanti riscontri dalla critica. Quest'ultima evidenzia il "merito" per essere stato il "primo" musicista italiano a divulgare il flamenco attraverso la sua intensa attività soprattutto concertistica (iniziata principalmente alla fine degli anni '70) affiancata da quella didattica ed in seguito da quella discografica.

Inizialmente osservato con sorpresa nel panorama concertistico, proprio per il genere proposto, viene subito accolto da unanimi consensi di pubblico e di critica. Si esibisce con successo in numerosi concerti in campo internazionale collaborando con importanti associazioni concertistiche, esibendosi sia come solista che con la propria formazione (il "Grupo Flamenco Rivas"), in teatri, auditorium, università, nell'ambito di manifestazioni culturali, rassegne, stagioni concertistiche, festival, presso emittenti radiofoniche e televisive (RAI, private, emittenti estere), non limitandosi a presentare il flamenco della tradizione ma intervenendo quale compositore con brani molto apprezzati, basati sia sui canoni classici del flamenco ma anche con arrangiamenti con suggestive sonorità. La critica ha espresso unanimi consensi ed elogi sulle sue qualità tecniche ed interpretative: "Roberto Riva dà prova non solo di aver acquisito una grande tecnica strumentale, ma di essere entrato appieno, in modo convincente nello spirito di questa particolare musica. I brani composti dall'artista costituiscono sicuramente un mirabile esempio di espressività artistico musicale" (Mestiere Musica).

Del "Grupo Flamenco Rivas" da lui diretto, hanno fatto parte diversi artisti spagnoli ed italiani, musicisti e ballerini/e, succedutisi nel corso degli anni. Nell'ambito della formazione hanno gravitato anche artisti non ancora conosciuti nel panorama del flamenco, in tal modo hanno potuto farsi un'esperienza concertistica significativa, farsi conoscere e proseguire successivamente con un proprio progetto artistico. Ciò ha sicuramente contribuito ad allargare il campo artistico del flamenco in Italia.

In campo televisivo registra per varie emittenti nazionali e private, da citare la televisione nazionale spagnola con la quale collabora per trasmissioni dedicate alla chitarra flamenco e la RAI per la quale esegue nel 1987 il "Concerto di Chitarra Flamenco".

Le riviste specializzate nel settore musicale gli conferiscono nel corso degli anni importanti riconoscimenti vincendo più volte classifiche nazionali come "miglior chitarrista italiano di flamenco" (Chitarre) e presentandolo nei primi posti in quelle internazionali. Nell'anno 1992 si classifica al 2° posto nel referendum "I migliori chitarristi di flamenco", 1° classificato Paco De Lucia, 3° il gruppo Gipsy Kings (Chitarre).


Citazioni di merito sono pubblicate sui testi scolastici della "Mondadori" (Filarmonia- La storia e gli strumenti) a conferma di una rilevante personalità artistica nel campo della chitarra flamenco.

In campo discografico incide per la DUCALE "Noche Flamenca" (la prima raccolta di toques flamencos composti da un artista italiano) e "Flamenco-Chico Calun" , presenti sul mercato internazionale (compreso i paesi oltreoceano). Entrambe le opere sono state accolte con entusiasmo, sia per l'alto valore artistico sia per le particolari sonorità del flamenco, finalmente presenti nella discografia italiana.

Anche in campo didattico si è distinto in modo particolare con le seguenti opere: il metodo con audiocassetta"Para tocar flamenco" (Casa Editrice CURCI), il video "La chitarra Flamenco" (PLAYGAME MUSIC) e il metodo con CD "Aficionados" (distr. Top Music Center) particolarmente apprezzate in ambito chitarristico.

Collabora dal 1989 con la rivista "Guitar Club" sulla quale apre la prima rubrica in Italia dedicata alla "chitarra flamenco", con numerose pubblicazioni riguardanti vari argomenti: dalla trattazione dei toques alle tecniche chitarristiche, compreso trascrizioni, riferimenti sia storici che ai più quotati protagonisti, discografia e opere didattiche consigliate.

Da citare inoltre i "Corsi di chitarra flamenco" tenuti come docente presso il "Liceo Musicale Europeo" di Como e il "Centro Didattico Musicale" di Milano. In seguito a questi corsi ed ancor prima ad un'attività didattica impartita privatamente, alcuni allievi hanno intrapreso la carriera professionistica.

Accanto all'aspetto puramente culturale di divulgazione del flamenco, è da sottolineare l'impegno sociale a carattere umanitario nell'aiuto a varie associazioni con concerti a scopi benefici, che hanno sempre caratterizzato la personalità di Roberto Riva, sensibile ai disagi e alle problematiche di coloro che vivono realtà difficili.

Attualmente svolge l'attività concertistica principalmente come solista , proponendo uno stile e un repertorio che esalta la matrice del flamenco più autentico, sia classico che moderno.

Roberto Riva è l'endorser in Italia nientemeno che della chitarra "Flamenco Gran Concerto Josè Ramirez " di Madrid

 

 

 

 

 

 




Inserisci il tuo riff

 

 

 
 

Foto e Immagini

Inserisci Immagine

 

 

 
 

 

 

                                             

 
      Copyright © 2004 Peppe Cairone