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Nato a
Napoli nel 1962 di "Origine Spagnola" , Bruno attirò per la prima volta l’attenzione
del pubblico quando diede il suo primo concerto all’età di 11
anni. A 12 anni già stava suonando come chitarrista del gruppo
Rock “Quo Vadis” e sicuramente nessuno poteva immaginare
tuttavia “quo vadet Bruno”, dove andava o dove sarebbe dovuto
andare negli anni successivi.Studia chitarra classica a
Napoli, partecipando già dal 1977 alle trasmissioni televisive
italiane. Per finalizzare i suoi studi e scoprire la sua
grande passione per il flamenco, va in Spagna per studiare con
i grandi maestri del flamenco.Nel 1982 partecipa al celebre “I
Seminario Internazionale di “Chitarra flamenca” del Maestro
Manolo Sanlucar, nel quale si fa notare per il suo gran
virtuosismo. Da questo seminario, che marcò un periodo
storico, perché da esso uscirono importanti chitarristi
flamenco, nasce il grande affetto e ammirazione che Bruno
prova per il suo maestro.Dal 1983 al 1985 studia nel
Conservatorio Superiore di Cordova “Chitarra classica” con il
Maestro Alfonso Serranoe e “Chitarra flamenca” con il Maestro
Manuel Cano.Questo periodo lo ricorda Bruno con grande
affetto, quando ci racconta: “Manuel Cano fu mio maestro in
Cordova e Granada. Ricordo la sua sapienza e il suo carattere
molto allegro con noi. Tra i suoi alunni, in quel periodo,
emersero Josè Antonio Rodriguez, Paco Serrano e Vicente Amigo,
oggi grandi artisti di fama internazionale. Cano mi insegnò a
conoscere il repertorio delle figure della chitarra flamenca
come Ramon Montoya Salazar, Sabicas, Manuel Serrapi “Niño
Ricardo …”In Spagna si fermerà per cinque anni, viaggiando
da una città all’altra, e tornando in Italia solo di tanto in
tanto.Nel periodo che passa nella sua terra natale, partecipa
a progetti importanti, come nel 1984, quando è invitato alla
registrazione discografica “Napoli Opera”, partecipando in
questo progetto insieme a musicisti come Paco de Lucia, James
Senese, Enzo Avitabile, Teresa de Sio e Richie Evans. O la sua
partecipazione chitarristica nell’Istituto Salesiano di Napoli
con la partecipazione di Roberto Murolo nell’anno 1981, o la
sua partecipazione suonando con Eugenio Bennato nel Teatro
“Mediterraneo” di Napoli nel 1986.Durante questi anni
fondamentali per la sua formazione, vive in Siviglia e Cordova
e nel cuore dei circoli flamenchi e gitani, dove il suo
prestigio cresce e va a dividere lo scenario con importanti
figure del flamenco. Di questo periodo ci racconta:
“Durante la mia permanenza in Siviglia, conservo dei preziosi
ricordi, quando conobbi grandi artisti gitani, come la
ballerina Concha Vargas, il grande musicista Carlos Heredia e
la cantante Esperanza Fernandez"."Ricordo anche con
affetto il locale flamenco “Soleà” di Madrid, dove ebbi il
piacere di suonare e conoscere molti affezionati come i
cantanti Pepe de Lucia, Cancanilla de Marbella, Pescao ...".
Però Cordova, la città dove mosse i suoi primi passi
flamenchi, occupa un posto molto speciale nel suo cuore, e
così parla di lei emozionato: “la città di Cordova che io
amo tanto… regina e capitale del sentimento flamenco”. A
questa segue un’epoca, caratterizzata da un’attività
vertiginosa, viaggia da una città all’altra, cercando di
conciliare le sue attuazioni, con i suoi studi di
perfezionamento (di nuovo, con maestri come Manolo Sanlucar),
e partecipando a concorsi chitarristici nei quali ottiene
importanti riconoscimenti.Bruno gode di una continua richiesta
nei circoli più puri e negli scenari principali del flamenco.
Di questa epoca, merita speciale menzione la sua
partecipazione alla “Biennale del Flamenco” del 1990 e la
“Expò ‘92” di Siviglia, dal 1 Agosto al 30 Settembre del 1992.Nel
1997, va a Parigi dove studierà teoria della musica araba e
nel 1998 studia con il Maestro Odair Assad in Cordova. Tutto
questo lavoro investigativo sarà decisivo per le sue
composizioni, originali e ricche di ispirazione, che gli
apporteranno grandi riconoscimenti.Altra pietra miliare della
sua carriera, è stata la tournè mondiale che intraprese nel
1999 con Victor Monge “Serranito” suonando in importanti
teatri come quello di Manila (Filippine) o al “Teatro Albeniz”
, al “Casinò” e al Museo “Thiessen-Bonemiza” tutti di
Madrid.Così come le sue partecipazioni televisive in
importanti programmi di flamenco (in canali come “Tele
Mezquita” di Cordova, “Canal Sur” di Siviglia), partecipazioni
che insieme ad altri concerti, si sono prodotte in eccellenti
produzioni videografiche registrate in Madrid serie “Flamenco
hoy”, Siviglia “Biennale ’90 e diverse città italiane “video
Concerto Isernia”. Dal 1981 Bruno si è dedicato anche
all’attività didattica, sia privata, che impartendo seminari
in diverse occasioni, come quello tenuto in Turchia,
nell’Istituto Musicale di Belle Arti “Pera” di Istambul, dal 1
Febbraio al 30 Giugno 1997.Bruno Pedros vive attualmente tra
l’Italia e la Spagna, luogo quest’ultimo dove si incontra
sempre nei circoli più flamenchi. |