Massimo De Maria è un musicista
siciliano che, pur diplomato in chitarra classica, ha
dedicato la sua crescita artistica allo studio del flamenco e
delle contaminazioni che questo ha avuto, attraverso la
creatività di artisti come Paco De Lucia, Vicente Amigo o
Gerardo Nunez, con il jazz e con la fusion. Tuttavia, quando
Massimo De Maria parla di flameco, parla del flamenco vero;
quello andaluso, quello della ritmicità ipnotica e delirante,
quello della follia di artisti come Carmen Amaya e Camaròn
della ìsla.
La sua attività è iniziata nel
’93 con il Massimo De Maria Quartet in cui hanno collaborato
vari artisti siciliani e non, suonando nei contesti più
svariati come teatri, piazze, trasmissioni televisive o Jazz
festival come S.Vito jazz festival e Monte Pellegrino Jazz
Festival.
Dopo questa esperienza decide
di approfondire lo studio del flamenco “VERO” frequentando la
“Esquela de flamenco di Carmen de las cuevas” di
Granada e successivamente studiando con il sevillano Piripì,
chitarrista del celebre ballerino di Flamenco Joaquin Cortès.
Nel 2003 inizia a comporre i
brani per la realizzazione del suo primo disco, che terminerà
di registrare nell’aprile del 2004 e che darà il via al suo
nuovo progetto artistico.
Per tale progetto si avvarrà
della collaborazione dei percussionisti Salvo Compagno e
Rosario Punzo, del flautisa Benedetto Basile e della ballerina
Deborah Idelia. Quest’ultima, formatasi artisticamente a
Sevilla nella prestigiosa esquela “La Fundacìon” e
ancora studiando con artisti del calibro di Manuel Betanzos e
Inma Perez di Almeria, è titolare di una scuola di danza
flamenco nella città di Palermo. Il repertrorio del nuovo
spettacolo si basa interamente su brani composti da M. De
Maria, alcuni tratti dal suo disco, altri ancora inediti.