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Nel 1993 nasce il
gruppo siciliano di Alejandra Bertolino Garcia, di origini spagnole che
da 11 anni studia esclusivamente questo genere usando nel cante sia la
tecnica classica che quella del cante Jondo e improvvisando fondendo
elementi dell'Orientalismo musicale andaluso e delle sue espressioni
gitane con le armonie moderne jazzistiche. Il jazz, nelle sue forme più
moderne è inizialmente il campo d’azione della band, che inizialmente si
chiamava Jazz & Sun quartet Visto le origini spagnole della cantante e
grazie anche all’indirizzo musicale datole dal noto pianista/compositore
Salvatore Bonafede, successivamente l’indagine musicale si estende al
flamenco con composizioni musicali di Garcia Lorca e del Falla che
partono da strutture melodico-ritmiche legate a moduli popolari spagnoli
ma che poi si fondono con quelli mediorientali, moreschi e tzigani;
queste fungono da cornice formale per sviluppi che possono essere sia
improvvisazioni tematiche di spirito jazzistico sia divagazioni di altro
genere. La parte armonica è affidata al pianista/compositore Fabio
Miriana di stampo jazzistico e al chitarrista Nicola Maragliano che
grazie alla sonorità della chitarra classica ed al suo stile latino
coniugano perfettamente il mondo musicale jazzista con il flamenco, la
parte ritmica è affidata al percussionista Dario Sulis e alle palmas
della ballerina e della cantante; la coreografia è affidata alla
danzatrice di puro flamenco Rosalyn Mazzola e alla Sua allieva Ornella
Cappello. Gran parte del repertorio musicale (Canzoni popolari antiche
musiche e parole di Garcia Lorca) si può identificare in una fusione tra
certi elementi dell’Orientalismo musicale andaluso e delle sue
espressioni gitane con le armonie moderne jazzistiche di cui ogni
componente del gruppo denota massima conoscenza. Si eseguono i testi
delle melodie e ogni brano in un’intensa evocazione poetica, genera
atmosfere di coinvolgimento passionale e trasporto emotivo. L’identità
mediterranea dei Flamenjazz si evince da una chiara predilezione per
l’aspetto melodico delle musiche che si rivela la carta vincente nei
concerti dal vivo ed offre una dimensione nuova del Flamenco con una
fusione fra generi. Lo spettacolo è di particolare suggestione e
rappresenta una fusione tra la musica e la danza, tra la cultura
popolare antica spagnola ed il jazz (arrangiamenti curati da Salvatore
Bonafede, scenografia curata da Federica Mutolo e testi e poesie letti
da Luciana Zarini). Gran parte del repertorio musicale sono "Canzoni
popolari antiche musiche e parole di Federico Garcia Lorca che partono
da strutture melodico-ritmiche legate a moduli popolari spagnoli ma che
poi si fondono con quelli mediorientali, moreschi e tzigani; queste
fungono da cornice formale per sviluppi che possono essere sia
improvvisazioni tematiche di spirito jazzistico sia divagazioni di altro
genere con una fusione tra certi elementi dell'Orientalismo musicale
andaluso e delle sue espressioni gitane con le armonie moderne
jazzistiche. Si eseguono i testi delle melodie e ogni brano in
un’intensa evocazione poetica, generando atmosfere di coinvolgimento
passionale e trasporto emotivo (Luciana Zarini). La parte armonica è
affidata al virtuoso pianista Fabio Miriana e al creativo Nicola
Maragliano alla chitarra e percussione, la danza e il compas alla
Ballerina di puro Flamenco Rosalyn Mazzola , le percussioni e voce a
Dario Sulis. La cantaora Alejandra Bertolino e le danzatrici daranno
vita e animeranno con movimento, parole e musica, uno spazio chiuso che
potrebbe essere un "patio" spagnolo, dove si intersecano inevitabilmente
rapporti umani e delicati equilibri psicologici tra le due donne. |